sabato 27 giugno 2015

Skopelos: tra spiagge dorate e monasteri

Spiaggia di Milià
Skopelos (in greco Σκόπελος, scoglio) è la meta ideale per chi cerca tranquillità. Insieme ad Chilidromi e a Sciato, fa parte dell'arcipelago delle Sporadi settentrionali. È la più grande nonché la più abitata isola di tale arcipelago.
Spiaggia  Aghios Yoannis
A dispetto del nome l'isola è tutt'altro che brulla: la catena montuosa che funge da spina dorsale con picchi che toccano i 700 metri d'altezza, è rivestita da pinete che, via via che si scende a valle, cedono il passo a frutteti, vigneti e alberi della macchia mediterranea per poi presentarsi lungo la costa dove si protendono sul mare.
Le conifere insistono sulla celebre spiaggia di Milià sul versante orientale: una distesa di ciottoli candidi lunga 1,5 km. Tra le baie da non perdere c'è sicuramente Panormos attrezzata con lettini e ombrellini o quella minuscola di Aghios Yoannis, fronteggiata da scogli che emergono dalle acque cristalline e sovratata dall'omonima chiesetta issata su un alto sperone di roccia. 
Veduta di Skopelos
Tra le tante calette che l'isola riserva, valgono una gita quelle di Stafilos e quella di Agnontas nella quale è incueneato uno splendido fiordo. Sono in tutto 67 i chilometri di costa lungo la quale si susseguono baie per lo più tappezzate di ciottoli, con l'eccezione, per chi non può rinunciare alla sabbia delle spiagge di Elios, Kalives e Armenopetra
Convento fortezza di Aghia Varvara
Si sale e si scende a Skopelos a partire da Chora, la capitale dove approdano i traghetti, delizioso borgo di case bianche con tetti di coppi rossi, arrampicato in salita e tagliato da scale intonacate a calce. E' possibile ammirare portoni intonacati di rossi piantonati da piante e fiori, numerose fontane e tante chiesette color panna, alcune delle quali davvero lillipuziane; il tutto sormontato dall'immancabile kastro, la fortezza bizantina che domina il paese e guarda al mare. 
La piccola capitale si apre ad anfiteatro sul porto e offre una vasta gamma di negosi, taverne e caffé. Tra i tanti, consiglio una sosta al negozio di antiquariato Kalimera che offre quanto è stato raccolto nelle dimore: dai servizi da té alla biancheria ricamata. 
Monastero di Timios Prodromos
Per oggetti e supplettili in ceramica si va da Armoloi dove si trovano pezzi realizzati a mano da artigiani locali: dalle caraffe ai piatti ornamentali, dai vassoi alle teiere: qui si trovano, inoltre, gioielli in oro e argento. 
Tappa d'obbligo anche da Ploumisti che offre una varietà di manufatti: dalla bigiotteria in argento ai gioielli in oro, passando per oggetti in ceramica e biancheria ricamata a mano. Manufatti in ceramica molto originali sono quelli che realizza Nikos Rodios nel negozio-atelier.
Monastero di Panaghia Evangelistria 
Girovagando per l'isola, sia che si costeggi il mare sia che ci si spinga in alto, ovunque ci si imbatte in candide e microscopiche chiese e cappelle: in tutto sono 360, senza contare i maestosi monasteri.
Alcuni meritano sicuramente una visita.
E' il caso del convento fortezza di Aghia Varvara protetto da un alto muro di cinta ed edificato nel 1648. 
Non lontano sorge il monastero settecentesco di Timios Prodromos a sua volta prossimo a quello della Panaghia Evangelistria che, issato in alta quota tra il verde, regala un'imareggiabile vista sul mare.
Lasciato il mare e spingendosi verso l'interno, si scopre un altro aspetto di questa bellissima isola: tagliando i boschi ci si ritrova infatti in piccole radure dove sono installate antiche case contadine con tetti di ardesia, balconi e logge in legno e muri massicci in pietra.







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